Descrizione
Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento per l’erogazione di incentivi finanziari per l’insediamento e la riqualificazione di attività economiche nel centro storico. Il provvedimento è stato votato all’unanimità dei presenti nella seduta del 23 ottobre. Il testo del regolamento è disponibile in allegato.
Il regolamento disciplina la concessione di contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese. Possono accedere alle agevolazioni le imprese che aprono una nuova attività, trasferiscono un’attività già presente sul territorio comunale, subentrano in un esercizio esistente o riqualificano un’attività già operativa. L’obiettivo è favorire il recupero dei locali sfitti, la nascita di nuove imprese e la permanenza di quelle esistenti, con una maggiore varietà dell’offerta commerciale e dei servizi.
Gli incentivi riguardano le attività con sede operativa nel nucleo antico del centro storico, corrispondente al comparto CU 1.1 del Piano Urbanistico Generale, e nelle vie contermini: Corso Umberto, Corso Garibaldi, Piazza Umberto I, Via Roma e Via Regina Elena. La delimitazione esatta dell’area sarà riportata nella planimetria allegata a ciascun bando.
Per le nuove aperture e i trasferimenti il contributo massimo è di 10.000 euro nel nucleo antico e di 7.000 euro nelle vie contermini. Per i subingressi e le riqualificazioni il tetto è fissato a 8.000 euro nel nucleo antico e a 5.000 euro nelle vie contermini. L’agevolazione copre fino al 50% delle spese ammissibili.
Per l’avvio e il trasferimento delle attività sono ammesse, tra le altre, le spese per la ristrutturazione dei locali, l’adeguamento degli impianti, l’acquisto di arredi, attrezzature e macchinari, gli strumenti digitali e la promozione. Per la riqualificazione sono finanziabili gli interventi di efficientamento energetico che garantiscano un salto di almeno due classi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’acquisto di dehors e plateatici conformi al regolamento comunale e il rifacimento delle facciate.
Sono escluse le attività di commercio di armi e munizioni, giochi e scommesse, circoli privati, attività finanziarie e immobiliari, compro oro, distributori automatici come attività prevalente, studi professionali e strutture socio-sanitarie.
Le somme saranno liquidate solo dopo l’effettiva apertura dell’attività o la realizzazione dell’intervento e la verifica della rendicontazione. Le spese dovranno essere documentate da fatture e pagate tramite bonifico. Non saranno erogati importi sulla base di preventivi. I beneficiari dovranno mantenere l’attività nell’area agevolata per almeno 24 mesi.
Le domande saranno valutate con un punteggio massimo di 100 punti, in due graduatorie distinte: una per le nuove aperture e i trasferimenti, l’altra per i subingressi e le riqualificazioni. Tra i criteri figurano la localizzazione, il recupero di locali sfitti, la vendita di prodotti tipici e l’artigianato locale, la qualità del progetto, la quota di investimento coperta con risorse proprie e il miglioramento di facciate e vetrine.
Le misure saranno attivate con bandi annuali, che stabiliranno la dotazione finanziaria, i termini e le modalità di partecipazione.