"La gravità del gesto. Pietro Guida e lo sport", dal 26 agosto al Palazzo del Sedile

Palazzo del Sedile ospita la mostra dedicata alle sculture sportive di Pietro Guida. Inaugurazione il 26 agosto alle 19:30
Data:

22/08/2026

-
© - - Licenza sconosciuta

Descrizione

Palazzo del Sedile ospita, dal 26 agosto al 18 ottobre 2026, la mostra "La gravità del gesto. Pietro Guida e lo sport", promossa dal Comune di Francavilla Fontana e curata da Lorenzo Madaro e dalla Casa museo Pietro Guida, in collaborazione con la Pro Loco. L'inaugurazione si terrà mercoledì 26 agosto alle ore 19.30. Alla serata inaugurale parteciperanno Antonello Denuzzo, sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Francavilla Fontana, Giuseppe Guida, figlio dell'artista e coordinatore della Casa museo Pietro Guida, Lorenzo Madaro, professore di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, e Piero Balsamo, presidente della Pro Loco di Francavilla Fontana.

Il progetto nasce nel contesto dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e propone una lettura specifica di un tema che attraversa la lunga ricerca dell'artista: il corpo colto mentre misura nello spazio le proprie possibilità e i propri limiti. Se lo sport misura il corpo attraverso tempi, distanze, punteggi e risultati, la scultura di Guida propone una diversa possibilità della misura: quella tra peso e leggerezza, impulso e resistenza, stabilità e caduta.

Il percorso espositivo riunisce un nucleo di sculture dedicate allo sport, restituendo la complessità con cui Guida ha affrontato nel tempo la figura dell'atleta. Calciatori, pugili, ginnaste e acrobati non appartengono, nel suo lavoro, a una retorica della prestazione né a un'iconografia celebrativa della forza, ma si configurano come corpi sottoposti a un sistema di sollecitazioni: cercano un punto d'appoggio, governano una torsione, oppongono una resistenza, attraversano la precarietà di un equilibrio. Nelle opere dedicate allo sport la forza convive sempre con la vulnerabilità: nel pugile è implicita la possibilità del colpo ricevuto, nel calciatore l'azione dipende dal confronto con un altro corpo, nella ginnasta e nell'acrobata l'esattezza del movimento non può essere separata dal rischio della perdita di equilibrio. L'atleta di Guida non è dunque un eroe, ma una figura che rende visibile la negoziazione continua tra energia e limite.

Il tema sportivo consente inoltre di rileggere un passaggio essenziale della vicenda artistica di Guida. Dopo gli esordi figurativi e la stagione delle Opere costruite, sviluppata tra gli anni Sessanta e Settanta attraverso ferro, acciaio, laterizi e materiali di derivazione industriale, il ritorno alla figura non coincide con il recupero di un naturalismo precedente: l'esperienza costruttiva continua ad agire dall'interno, e il corpo diventa un'architettura di pesi e contrappesi.

Nella lunga stagione figurativa matura assume un ruolo centrale il cemento, materia che Guida sottrae alla propria origine edilizia per farne uno strumento di particolare intensità espressiva. Le superfici, scabre, incise, patinate e attraversate da discontinuità, non imitano la pelle, ma restituiscono al corpo una consistenza autonoma.

Pietro Guida

Pietro Guida nasce a Santa Maria Capua Vetere il 14 luglio 1921 e muore a Manduria l'11 dicembre 2024. Si forma all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove consegue il diploma in scultura nel 1947. Nel 1958 riceve il Premio della Presidenza del CONI alla Mostra di scultura ispirata allo sport di Firenze, testimonianza precoce di un interesse destinato a ritornare più volte nella sua ricerca. Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Lecce. Negli anni Sessanta avvia la stagione delle Opere costruite, per poi tornare progressivamente alla figura dalla seconda metà degli anni Settanta, con il cemento come materiale privilegiato di un vasto repertorio che spazia da quotidianità e affetti a mito, letteratura e sport.

Dal 1951 Guida vive e lavora a Manduria. La sua casa-studio è oggi la Casa museo Pietro Guida e conserva un ampio nucleo di sculture, opere su carta, documenti e materiali d'archivio. Tra le occasioni espositive degli ultimi decenni si ricordano l'antologica al Monastero degli Olivetani di Lecce nel 2008, la personale a Castel dell'Ovo a Napoli nel 2012, la mostra dedicata alle Opere costruite al Museo Castromediano di Lecce nel 2018 e "Lo spettacolo della vita" al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo a Roma nel 2022.

Immagine: La gravità del gesto_Pietro Guida

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 22/08/2026 10:43

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia · Accesso redattori sito