Cosa andremo a votare il 29 marzo con il referendum costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari e quali articoli della Costituzione saranno modificati?

 

Innanzitutto si tratta di un referendum costituzionale che, appunto, andrà a modificare alcuni articoli della Costituzione italiana (visto che il numero di Deputati e Senatori è stabilito proprio dalla nostra Carta Costituzionale).

 

Il referendum costituzionale del 29 marzo chiamerà il popolo ad esprimersi sulla riduzione del numero dei parlamentari. Con l’approvazione della legge che andrà a modificare la Costituzione si porterebbe il numero dei parlamentari da 945 a 600: i deputati scenderebbero dagli attuali 630 a 400 i senatori da 315 a 200.

 

Gli articoli del disegno di legge che andremo a votare sono 4. Vediamoli nel dettaglio.

 

L’articolo uno del disegno di legge andrebbe a modificare l’articolo 56 della Costituzione abbassando  il numero dei Deputati da 630 a 400.

 

L’articolo due del legislativo modifica, invece, l’articolo 57 della nostra Costituzione portando il numero dei Senatori previsti da 315 a 200. Con il disegno di Legge inoltre le province autonome di Trento e Bolzano vengono equiparate alle Regioni e si assicurano, in tal modo, 3 senatori a testa (ogni regione, infatti, eleggerà un minimo di 3 senatori).

 

L’articolo 3 del disegno di legge andrà a modificare l’articolo 59 della Costituzione Italiana sul numero dei Senatori a vita: il numero massimo di Senatori a vita presenti in parlamento non potrà superare i 5. Fino ad oggi vi erano state difficoltà di interpretazione dell’articolo 59 al punto che  non si sapeva se il limite di 5 era riferito a quelli nominabili da ogni Presidente della Repubblica o al numero totale dei senatori a vita presenti in Senato.


Infine l’articolo 4 del decreto legislativo stabilisce che se la legge sarà approvata entrerà in vigore e applicandosi solo al primo scioglimento delle Camere.

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